giovedì 9 agosto 2007

CARPE&CARPE....2



Descrizione - Specie di grande taglia, con corpo robusto, affusolato ed alquanto allungato, con modesta compressione nella sola regione caudale. Testa non molto sviluppata dal profilo tondeggiante, con muso corto e con parte dorsale appiattita. Lo spazio interorbitale è molto ampio, gli occhi sono di medie dimensioni. Bocca terminale, ampia, carnosa, che giunge all'indietro fino al margine anteriore dell'occhio, priva di barbigli. Denti faringei seghettati, compressi lateralmente e disposti in 2 serie su ciascun lato. Squame ctenoidi di grosse dimensioni e orlate di scuro. Linea laterale ad andamento pressoché orizzontale, leggermente incurvata verso l'alto nella porzione anteriore. La pinna dorsale ha base corta ed il margine arrotondato, si origina appena anteriormente alla base delle pinne ventrali. La pinna caudale è biloba. Il dorso è grigio brunastro o bruno verdastro, gradualmente più chiaro sui fianchi che assumono riflessi argentati o bruni con riflessi dorati; il ventre è bianco. Le pinne sono di colore grigio più o meno scuro; le pettorali e le ventrali possono avere sfumature rossastre. La lunghezza e il peso degli adulti possono superare, rispettivamente, 1 m e 40 kg.

Habitat e abitudini - Nelle nostre acque non ha un vero e proprio areale di distribuzione in quanto la sua diffusione è dovuta essenzialmente alle semine, per altro scarse, effettuate in alcuni canali e bacini lacustri. Vive nelle acque di pianura, a lento corso o stagnanti, ricche di vegetazione. Sopporta un'escursione termica che va da 0 a 33 °C (ma può tollerare anche valori di 38-39 °C). La specie ha una discreta resistenza a basse concentrazioni di ossigeno, gli è sufficiente, per brevi periodi, una quantità di ossigeno disciolta di 0,4 parti per milione. L'amur sopravvive a una salinità dell'11-12%.
Alimentazione - Le forme giovanili si nutrono di zooplancton, mentre gli adulti, pur essendo onnivori, adottano precocemente una stretta fitofagia, con una assunzione preferenziale delle macrofite acquatiche più succulenti quali: Elodea canadense, Ceratophyllum demersum, Potamogeton pectinatus, Miriophyllum spicatum. Negli habitat dove le idrofite siano scarse, la carpa erbivora utilizza massivamente le alghe filamentose nonché nel caso dei soggetti di grossa taglia - piante emerse come Phrogmites e Typho. C. idellus inizia ad alimentarsi intorno ai 12 °C, comporta una razione giornaliera dell'ordine del 50% circa dei peso corporeo a 20 °C e raggiunge il massimo verso i 25-27 °C (100-120% dei peso corporeo), per crollare infine al di sopra dei 33 °C.

mercoledì 8 agosto 2007

CARPE&CARPE.....1




Nome comune: CARPA (Inglese: common carp)
Nome scientifico: Cyprinus carpio
Famiglia: Ciprinidi (Cyprinidae)
Ordine: Cipriniformi (Cypriniformes)
Classe: Osteitti (Osteichthyes)
CARATTERISTICHE:
Particolare della carpa è la presenza sul labbro superiore 4 di barbigli (due lunghi e due
corti), inoltre sulla pinna dorsale ci sono 20 raggi. La livrea è gialla marrone con tonalità più chiare sul ventre.
La carpa era originaria dell’Asia. Si suppone che in Europa sia stata importata dai Romani,
che notarono la facilità con cui questa specie poteva essere allevata. Questo Ciprinide per
2000 anni ha avuto una grande importanza nell’allevamento grazie alla sua buona capacità
di adattamento e per la crescita rapida. La forma selvaggia si distingue soprattutto per il
corpo più snello di quella di allevamento.
Una carpa selvatica di 3-4 anni misura tra i 20 e i 40 cm (anche se qualche esemplare ha
raggiunto i 100cm) e pesa tra i 300 e i 1000 g.
VITA E ABITUDINI:
La carpa vive solitamente nelle pozze erbose a fondo fangoso, nei laghi ed anche nei fiumi
a corso lento.
E’ un animale timoroso ed, infatti, ha abitudini principalmente notturne.
La riproduzione avviene in acque piuttosto basse ad una temperatura compresa tra i 18 e i
20°C. Evidentemente una stagione primaverile-estiva particolarmente calda influenza
positivamente la riproduzione. Le femmine depongono molte uova, anche due milioni, ad
intervalli di circa una settimana. Le uova deposte misurano appena 1 mm, ma in acqua
aumentano di dimensioni sino a 1,6 mm. Rimangono ancorate alle piante, sino a che
schiudono quando la temperatura è particolarmente calda. Le larve appena nate rimangono
attaccate al vegetale o adagiate sul fondo per un paio di giorni; la loro dieta comprende
alghe microscopiche o piccolissimi crostacei.
La crescita delle piccole carpe (avannotti) è estremamente veloce negli allevamenti, più
lenta in natura. La maturità è raggiunta verso 3-4 anni e, di solito, i maschi sono più
precoci.
La carpa è onnivora e, quindi, si ciba di animali che vivono sul fondo (invertebrati in
genere, larve di insetto, molluschi, e talvolta anche piccoli pesci) di vegetali (alghe, piante
acquatiche). La temperatura dell’acqua ideale per nutrirsi deve essere compresa circa tra i14 e i 20°C.
Durante l’inverno le carpe si riuniscono in gruppi nel fondo dello specchio d’acqua così da evitare il congelamento.
DOVE E’ POSSIBILE INCONTRARE LA CARPA:
La carpa oltre ad essere presente in Asia, paese d’origine, è diffusa in Europa e in America.
CURIOSITA’:
La temperatura condiziona notevolmente la voracità della carpa che, al di sotto degli 8°C
non si nutre. Inoltre, questo pesce è una specie estremamente resistente e tollerante, tanto da riuscire a vivere in acque povere di ossigeno.


CARPA A SPECCHI

Morfologia
bocca protrattile con labbra carnose munite di quattro barbigli; poche squame grandi spiccano sulla pelle nuda; colorazione bruno-verde sul dorso, spesso con riflessi bronzei, gialla sul ventre.
Distribuzione
in acque stagnanti o a debolissima corrente in tutto il territorio italiano.
Habitat
tra la vegetazione di riva ed in stretta vicinanza con fondali di tipo melmoso. È specie eurialina, adattandosi così anche ad ambienti salmastri
Riproduzione
ha luogo in acque molto basse, in Maggio-Giugno, con temperatura compresa tra 17 e 20 °C; uova assai piccole (1 mm) rimangono attaccate alle piante e schiudono in 3-8 giorni; le larve restano inattive sul fondo fino al riassorbimento del sacco vitellino (2-3 giorni). L'accrescimento è rapido: ad un anno di età la lunghezza può raggiungere i 15 cm ed il peso i 200g. La maturità sessuale è raggiunta a 3 anni nei maschi e a 3-4 nelle femmine.
Taglia
20-40 cm (300-1000 g) a 3-4 anni; raramente 100 cm (25-30 kg) e 40 anni di età.
Alimentazione
invertebrati di fondo, larve di insetti, detrito vegetale, ma anche anfibi ed avannotti di altri pesci.
Curiosità...
è originaria di due aree discontinue: l'Est europeo (Russia meridionale, Caspio, Aral) ed Asia Orientale (dall'Indocina al Giappone). Con le introduzioni è oggi la specie più diffusa.




martedì 7 agosto 2007

ora vi presento il gruppo.....


Andrea (Cencio) ovvero mio fratello,mi prendeva in giro quando andavo a pescare ,poi ha provato anche lui e guardate ,uno gli insegna a pescare e lui le prende più belle bel ringraziamento.

Fabione un mito la sua passione oltre alla pesca,è il fiume di casa nostra(Arno) e farsi le palline da solo, lui non lo ammette ma gli riesce e bene.

Robertino ( lo Zio) un grande del gruppo, con una sola passione gli Amur ,anche se dorme i pesci però li prende e più di tutti .











Lorenzo(brioscia) un nuovo aquisto del gruppo che nonostante nn dia mai retta,hai i suoi buoni risultati,è un grande inventore ne ha sempre una nuova.

Sergio un grande pescatore sempre pronto a partire per pescare in ogni momento e stagione ,inoltre ha la passione di prepararsi la minuteria da solo con ottimi risultati

Ed in fine ci sono io Alberto(Cencio Jr) che come dicono tutti sono malato ...per la pesca, non riesco proprio a farne a meno...e si vede sennò tutto questo non esisterebbe.

























lunedì 6 agosto 2007

tutto iniziò......


Sulle sponde di un lago ogni domenica mattina nonostante il freddo si ritrovava un gruppo di amici, per parlare, scherzare,e stare insieme ma soprattutto per pescare le nostre ben amate carpe grandi piccole nn importava ogni giornata era all'insegna del divertimento e dello stare insieme, tt accomunati dalla stessa passione il carpfishing adesso nn mi resta che presentarveli e raccontarvi le nostre sessioni.